Dell'ampliamento dell'aeroporto d'Abruzzo se ne parla da alcuni anni, ma soltanto in questi ultimi tempi esso ha avuto un'accelerazione e le intenzioni si sono tradotte in progetti.

Il Comune di San Giovanni Teatino è stato interessato al problema con una nota del 02/05/2000 del Provveditorato alle OO.PP. per l'Abruzzo - L'Aquila - in merito alla conformità urbanistica dei progetto preliminare proposto dalla soc. S.A.G.A. S.p.A relativo al potenziamento dell'Aeroporto d'Abruzzo e al prolungamento della pista di volo.

Il Comune si pronuncia a sfavore dei progetto poiché esso non rispetta le previsioni né dei Piano Regolatore Generale vigente né di quello adottato; inoltre richiama l'attenzione dei Provveditorato OO.PP., della Regione Abruzzo, della Provincia di Chieti, della SAGA sul problema dell'inquinamento acustico e atmosferico derivante dal traffico aereo nelle aree residenziali limitrofe.

Sollecita l'ENAC, il Ministero dell'Ambiente, la regione Abruzzo e la SAGA ad effettuare le opportune verifiche del livello di inquinamento acustico, atmosferico e di impatto ambientale derivanti dall'aeroporto esistente, a predisporre gli opportuni accorgimenti per l'abbattimento dei rumori, ad effettuare apposito studio di impatto acustico dell'aeroporto a seguito dell'ampliamento della pista, dell'estensione dei voli e dell'inserimento di nuovi aeromobili.

Il progetto continua il suo iter di approvazione e supera anche l'intesa Stato-Regione, nonostante i pareri ed i pronunciamenti contrari dei Comune di San Giovanni Teatino.

A questo punto, all'Amministrazione Comunale non rimane altra che proporre ricorso al TAR, tuttora pendente, contro il provvedimento dei Provveditorato alle OO.PP. del 2411012000 con cui viene dichiarata raggiunta l'intesa Stato - Regione per l'esecuzione di ampliamento.

Successivamente, nel Febbraio 2002, nonostante la mancata definizione dei ricorso avanzato in sede giudiziaria, la Società di Gestione aeroportuale (SAGA) redige e presenta il progetto di sviluppo (Master Plan) teso a definire il perimetro massimo di espansione dell'area aeroportuale.

Il Comune di San Giovanni Teatino, chiamato ad esprimere il proprio parere, propone opposizione anche contro questo strumento, opposizione che si manifesta in sede di Conferenza dei Servizi a L'Aquila (Luglio 2002), opportunamente convocata dal Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti. 

In questa sede, la validità delle argomentazioni addotte, ottiene un primo importante risultato: la conferenza dei servizi non viene conclusa positivamente e per questo viene aggiornata al 23 settembre 2002.

Da quella data ad oggi, gli amministratori del Comune di San Giovanni Teatino trasferiscono la loro opposizione tra la gente dell'area metropolitana, di Pescara in particolare facendo opera di informazione e di sensibilizzazione che suscita l'interesse degli organi d'informazione (si veda la rassegna stampa allegata).

CONTENUTI DEL MASTER PLAN


Il Master Plan, da intendersi come uno strumento urbanistico dell'intera struttura aeroportuale, nella parte generale giustificativa dell'intervento, contiene, per la verità, urla previsione "gonfiata" sullo sviluppo del traffico aereo, ipotizzando per i prossimi vent'anni (pag. 27 del MP allegato) per il traffico commerciale il raggiungimento di circa 396.000 passeggeri annui, per 1' aviazione generale (avio club, lavoro aereo, protezione civile, ...) 25.000 voli annui e per il trasporto merci un aumento di volume stimato in 6.000 tonnellate annue.
Probabilmente i dati "gonfiati" vengono utilizzati a giustificazione della bontà dell'intervento (70 miliardi di vecchie lire), e forse allo scopo di ottenere il finanziamento per un progetto che, a detta di alcuni, appare ingiustificato, dal momento che lo stesso Aeroporto, così com'è attualmente, funziona per ogni tipologia di volo, tanto che in passato ha consentito l'atterraggio di un Concorde. L'attuale pista, lunga circa 2.430 m. (vedi scheda allegata), è sicuramente nella media nazionale e quindi in grado di soddisfare le esigenze turistiche e commerciali di una regione come l'Abruzzo.

I MOTIVI DEL NO


INQUINAMENTO ACUSTICO E ATMOSFERICO

L'ampliamento della pista aeroportuale e il conseguente aumento dei voli farà crescere in modo esponenziale i tassi di inquinamento acustico e atmosferico, già di per sé elevati, poiché l'aeroporto è ubicato nel cuore della cosiddetta Area Metropolitana, zona densamente abitata e quindi a ridosso delle abitazioni. I - confini entro cui sorge sono così rappresentati: lato NORD¬OVEST dall'Asse Attrezzato Pescara-Chieti che è raccordo autostradale dell'A14; lato NORD-EST dalla tangenziale di Pescara; al lato SUD-EST dalla ex SS 5 - Tiburtina Valeria; lato SUD-OVEST da un importante complesso di attività commerciali, quali Coop, Mercatone Uno, Porche, Globo.

RISCHIO SICUREZZA

L'aumento del numero dei voli, in particolare del trasporto merci (CARGO), incrementerà il rischio sicurezza sia in termini probabilistici, sia per il peggiorare della qualità degli aeromobili, visto che il MP espressamente giustifica !'ampliamento (pag. 23) con la necessità di sviluppare la potenzialità del traffico commerciale con l'Est Europeo:"Pescara porta naturale di collegamento tra !'Europa Occidentale e l'Europa Orientale".

AMPLIAMENTO E INSEDIAMENTI PRODUTTIVI

II MP non tiene conto degli insediamenti produttivi presenti sul territorio da oltre vent'anni e delle abitazioni private di almeno cinque famiglie le quali "senza una parola" verrebbero cancellate per effetto dell'ampliamento.
L'art. 715 della L. 58/63ne che nei 300 mt dal confine aeroportuale, nella direzione di decollo e di atterraggio (il cosiddetto "Cono di Volo") non ci debbano essere ostacoli. Per effetto dell'approvazione del progetto di ampliamento dell'aeroporto sono oltre 50 gli insediamenti che verrebbero a trovarsi in posizione irregolare e quindi a dover cessare l'attività per consentire gli abbattimenti delle costruzioni.
Che ne sarà di loro? Chiuderanno? Saranno delocalizzatí? Verranno indennizzati? Sarà la collettività a pagare? E la tutela dei posti di lavoro?

CEMENTIFICAZIONE

La consistenza degli edifici aeroportuali copre una superficie di 42.850 mq. e sviluppa un volume di 380.860 mc.; a dette quantità si aggiungano, con gli interventi che vengono proposti, circa 15 ettari di superficie coperta per parcheggi, piazzali, ecc. e 6,6 ettari per gli enti di Stato (G. di F., C.P.).
All' interno di questi ci sembra significativo citare che per gli aerei cargo saranno realizzati un capannone di 5.500 mq con un piazzale di 25.000 mq. Ciliegina sulla torta, saranno i tre distributori di carburante per complessivi 3.500 mq., a soli pochi metri da Globo, Mercatone Uno, Porche, IperCoop, ecc.

INFORMAZIONI UTILI


La SAGA è la Società che gestisce l'Aeroporto d'Abruzzo, i cui membri vengono nominati dalla Giunta Regionale.
L'attuale Presidente, è il Sig. Filippo De Cecco, "re" della pasta.
Il Sindaco di Pescara, Carlo Pace non ha espresso alcuna posizione su! progetto dell'ampliamento. Tuttavia, unitamente al senatore Andrea Pastore e con il sostegno tecnico dell'arch. Lucio Zazzara, in una conferenza stampa, ha presentato un progetto di delocalizzazione dell'attuale aeroporto, collocandolo sul mare, modello Osaka.
Tale progetto trova motivo nel fatto che in futuro l'attuale scalo aereo potrebbe diventare ad altro rischio per la sicurezza e per l'inquinamento ambientale. Anche l'assessore Regionale Italo Mileti è contro l'allungamento della pista (vedi "Il Centro" 9 marzo 2002).
L'esponente dei Verdi, arch. Tommaso Di Biase, si annovera tra i sostenitori della delocalizzazione (vedi "Il Centro" 24 Agosto 2002).